| Martedì 06 Febbraio | news dal muridiano | |
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Il primo sentimento che ho provato al verificarsi dei fatti del derby Catania – Palermo è stato disgusto, rassegnazione e vergogna di appartenere a questa gente…
vergogna di essere siciliano… vergogna di essere catanese… vergogna che siano loro a dover rappresentare la mia immagine nel mondo… Oggi, mi rendo conto di aver provato vergogna per loro… Mi rendo conto che ho tanta rabbia addosso, non rassegnazione. Ho voglia di rialzare la testa per la mia città e dimostrare che sono altre le persone che mi rappresentano, non queste. Sono altri coloro che affermano con decisione chi è la gente di Catania! La gente di Catania è un gruppo di amici miei, quelli che ho conosciuto su un muro e che sono diventati amici miei grazie a uno sport chiamato calcio. La gente di Catania è quella che dopo essere stata gettata nel fango e calpestata si è stretta insieme per rialzarsi e farsi forza a vicenda. La gente di Catania è quella che promuove, non quella che critica; quella che partecipa, non quella che distrugge; quella capace di denunciare, non quella che sta zitta. La gente di Catania è quella che in un momento triste come questo mi sta vicino anziché criticarmi e queste persone non sono nate a Catania ma a Palermo: Zampaman e Terroni-padroni, grazie anche a voi per le vostre parole che mi hanno dato il coraggio di crederci ancora e per aver ravvivato il mio spirito di Siciliano che da oggi batte nel mio petto più forte di prima! La gente di Catania è quella che non si piega di fronte un fatto del genere e quando i perbenisti istintivamente chiedono di rinunciare ai festeggiamenti in onore dell’anima di questa città, ha la freddezza di esaltare il lato religioso della festa dando una lezione ai perbenisti! i perbenisti… gente meschina in grado solo di puntare l’indice e dire: catanese: brutto, sporco e cattivo! Senza dare una risposta concreta alla risoluzione del problema… Senza considerare ciò che avviene in casa propria… Sciacalli senza cervello… tifosi che aspettano questo momento per vomitare la loro frustrazione relativa a fatti del passato gettando legna sul fuoco come se loro fossero santarellini che non aspettano spesso il passaggio dei pullman e dei treni dei tifosi catanesi per tirare pietre (ma sono bene attenti a lanciarle in modo che il morto non ci scappi e loro possano essere considerati sempre superiori!!!) Giocatori (Zanchi del Messina!) che propongono la retroces.sione della squadra di calcio di Catania!!! (complimenti! Abbiamo risolto il problema violenza negli stadi! Per fortuna che per giocare a pallone il cervello non serve!). Personaggi di primo piano (Pippo Baudo!) che anziché aiutare ad arginare le mele marce lanciano sentenze che distruggono l’immagine di una città nella sua totalità (che faccia il presentatore anziché l’opinionista, non si deve nascere a Catania – anche se è nato a Militello - per sentirsi autorizzati a sputare sentenze universali, ma bisogna viverci per comprenderne a fondo la vita quotidiana!) Giornalisti che mettono in risalto i fatti dandogli più importanza di ciò che meritano, fomentando le manie di protagonismo degli esagitati i quali si vanteranno di aver fatto parlare di sé su 5 pagine di quotidiano! Perbenisti, dottori, medici, avvocati e persino polizia: tra gli indagati ci sono i figli della Catania bene, trovati provvisti di un arsenale e di tanta di quella droga da arricchire un quartiere! Polizia che sa chi è la mer.da ma non alza un dito finchè non viene colpita direttamente e che anziché istaurare un rapporto abusa dei propri poteri alla prima occasione utile (ad esempio le trasferte!) Ultrà che anziché sostenere la propria squadra hanno il solo obiettivo di lanciare cori contro le forze dell’ordine e tutti i pecoroni a lasciarsi andare nel gridare parole di cui non conoscono il significato solo per sentirsi più spocchiosi! Tutti noi tifosi da tribuna e posto a sedere che non diciamo loro niente e li lasciamo fare perché ci ca.chiamo sotto della reazione di questi mafiosi di mer.da! Maschere agli ingressi che in culo alle istituzioni se ne fregano di applicare i controlli previsti dalla legge per fare entrare l’amico, il cugino, il fratello, l’amico del fratello, l’amante, la signora della porta accanto, il cane della signora della porta accanto, Sansone e tutti i Filistei e poi sono tra quelli che mettono le mani avanti e dicono: Io non c’entro niente!!! Minkiate!!! C’entriamo tutti!!! Siamo tutti colpevoli!!! Perché siamo pronti a dire che questo è un male sociale e non facciamo un emerito caz.zo per curarlo! Siamo tutti pronti a rassegnarci agli avvenimenti e a fare i giudici emettendo le nostre sentenze! Stavolta me ne fot.to! Stavolta me ne vado a morire per i miei diritti!!! Stavolta m’incaz.zo se qualcuno butta la carta dal finestrino! Stavolta mi incaz.zo ferocemente se qualcuno passa col semaforo rosso e si ferma al centro dell’incrocio perché c’è fila! M’incaz,zo se i posteggiatori abusivi pretendono il pizzo! M’incaz.zo se le istituzioni pensano di debellare il male punendo solo il Catania perché a Catania è morto un poliziotto e poi di misure di sicurezza efficaci non sono in grado di prenderne sebbene abbiano degli esempi concreti (l’Inghilterra!) cui riferirsi! perché domani ci sarà un altro Vincenzo Spagnolo, un altro Heysel, un altro Tonino Currò, un altro Filippo Raciti, che sconvolgeranno le persone, infiammeranno i perbenisti e faranno sentire tutti noi dei giudici, degli avvocati, dei filosofi, degli idealisti… Ma la verità è solo una: siamo dei deboli e lo saremo finchè tutti nel ruolo che rivestiamo all’interno della società non daremo il nostro contributo affinché le cose migliorino davvero e per sempre! Klebe |
| Sabato 30 Dicembre | news dal muridiano | |
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Il Muridiano – Edizione del 30-12-06
Racconti: La grande muragliata di Natale scritto da Klebe (I personaggi presenti nel racconto sono tutti veri, anche Tarantola, seppure bisogna utilizzare tutta la fantasia di cui si è capaci per convincersene! Anche i fatti narrati sono incredibilmente accaduti anche se dei personaggi presenti viene fatta una caricatura divertente che sottolinea ciò che hanno fatto, ciò che non hanno fatto o ciò che avrebbero voluto fare!) E’ stata la più grande serata che avessimo mai organizzato! Sentivo che stavolta la partecipazione sarebbe stata massiccia per l’entusiasmo col quale tutti i frequentatori del muro ne colorano abitualmente le pagine e per la loro coinvolgente ilarità… Ho pensato che se avessimo messo in piedi una serata con questi 4 pazzi furiosi ci si sarebbe divertiti parecchio. L’unico inconveniente era rappresentato dal fatto che essendo la maggior parte dei ragazzi nuovi iscritti alla comunità mai incontrati prima, si sarebbe potuto pagare un po’ di imbarazzo iniziale. E allora era necessaria un’idea che desse modo di rompere il ghiaccio e mettere in mostra la parte più divertenti di sé…quella che in fondo renderà ognuno di noi un eterno bambino! L’idea l’ho trovata in un locale, la caverna del mastro birraio, che assomma in sé diverse caratteristiche che facevano al caso nostro: è un buon locale, spazioso e rustico, ideale per accogliere una tavolata numerosa, in cui viene prodotta birra artigianale molto buona, dotato di un ampio parcheggio e soprattutto… si possono consumare arachidi in quantità industriale attingendo da un contenitore gigante. Poteva essere un buon metodo per rompere il ghiaccio e lo è stato! Peraltro, il fatto che si trovasse al di fuori dei confini catanesi non ha scoraggiato i partecipanti, desiderosi di rendere l’amicizia coi ragazzi del muro più pratica che virtuale…e allora via con gli inviti! Inizialmente programmata per il 27 la serata è slittata al 28 per la chiusura del locale. Così ci ritroviamo alle 21.00 in punto al parcheggio del locale. Quando arriviamo io, Sara, mio fratello e un amico che facendo collezione di nick si registra con nuovi nomi ogni volta che entra sul muro, notiamo un gruppo di persone che non ha perso tempo per le presentazioni… Ci presentiamo anche noi, tiriamo a indovinare i nick, ci scambiamo le prime battutacce… Sono presenti un più che puntuale Blackmagic (si pensa abbia aperto lui il locale già nella mattinata), la famiglia “cipollino” al gran completo, Liotrina e famiglia, e poi una coppia dalla risata facile e dalla mira infallibile Blackhall e Catanese Folle; Lory e la sua dolce metà, una pimpante Azzurrina, Gaggirossazzurra che ha superato sfide degne del “signore degli anelli” per arrivare dalla “terra di mezzo”, un reduce dal fronte romanista Angel Catanese, ferito ma mai domo. Restiamo in attesa del resto del gruppo e poco dopo arrivano supportati da tanto di stendardo “The Wall .it” Greg, Lupo e Lupo jr; Tarantola giganteggia su di loro tipo carro allegorico carnevalesco fuori stagione…i più stentano a credere che sia vero! Manca ancora qualcuno che si fa aspettare e subito dopo arriva a bordo della sua Smart fiammante (ancora per poco!) Misterchip, allegro e voglioso di mettersi in mostra…comincio a spacciarmi per Tarantola e la sua risposta è: “ma pensavo che fossi più brutto!”. Per un attimo ho il timore che ci voglia provare anche con me e allora gli svelo che in realtà non sono Tarantola ma Klebe… …dalla padella alla brace! Comincia a martellare su avatar, bannamenti, moderatori,e sedicenti ingiustizie! C’è ancora il tempo per aspettare Claudiuccia e una sua amica e dopo una conta approfondita dei presenti ci accingiamo a prendere posto al locale. Ci dispiace che non siano presenti Van, Catani@, Ronin, Ra, Stone, Etneodoc, Catanese doc e chi per vari motivi non ha potuto prendere parte a questa magnifica serata. Però appare chiaro che siamo in tanti…troppi per stare calmi, troppo pochi rispetto a quanti dovevamo essere, perfetti per divertirci! E non è tutto…appena prendiamo posto ci raggiungono un euforico Freccia, che ha pensato bene di rinnegare anche il suo lavoro per passare una serata con gli amici (il ragazzo è da encomiare, anche se temiamo che l’indomani ci siano state pesanti ripercussioni da tutto lo staff medico e paramedico, e lo abbiano usato come vittima sacrificale dello schiaffo del soldato!) e soprattutto, sorpresa delle sorprese, l’uomo che non avreste mai pensato di vedere, una figura che molti considerano mitologica, apparso solo perché Sara aveva promesso uno spogliarello in caso di una sua apparizione…IL WEBMASTER! Dall’alto della sua professionalità pur di essere presente ha lasciato moglie e figlio a casa e si è unito alla tavolata senza risparmiare la sua vena ironica e la minaccia di un bannamento globale! Così, mentre Tarantola siede sbavando col pensiero che lo spogliarello da parte di Sara si terrà da lì a breve, ordiniamo di tutto, patatine, panini, insalate, focacce, tanta birra e qualcuno persino il cameriere! Comincio ad allestire le munizioni portando 2 piatti pieni di “nucidde” calibro 7 e 65 e mentre alcuni ne fanno un uso improprio (le mangiano!) forse per dare un’immagine di persone per bene al personale in sala. Ma l’illusione che la pace possa durare è breve! Greg e Lupo innalzano il vessillo di battaglia e lo appostano sotto la luce di un faro che gli attribuisce un’aria ancora più minacciosa. Con un inganno attiro Tarantola verso di me, ben lontano dal suo posto e dalle tasche del suo cappotto che nel frattempo venivano riempite di bucce di arachidi (c’è chi sostiene che siano state mescolate con escrementi di cane per favorirne una presa rapida!). Con una faccia incolpevole e apparentemente disinteressata Black Hall e Catanese Folle dopo aver parlato per mezz’ora con frasi che nessuno ha capito (forse erano incitamenti alla battaglia in antica lingua vichinga, anche se non si capisce perché di tanto in tanto ridessero!) aprono le ostilità con lanci precisi e cattivi di nucidde piene che colpiscono con la precisione di un fucile a pallini e si spiaccicano sull’obiettivo con lo stesso fragoroso schioppo di una cozzata sudata! Dall’altro versante rispondono BlackMagic, Gaggi, io e Sara e persino dalle retrovie piovono “munizioni” si pensa dalle fazioni dei “cipollini” e dei “liotrini”. Le immagini testimoniano l’agguerrimento nella faccia di Tarantola nel fare fuoco (vedi foto!) e un rituale a base di tequila per ricaricare le armi e lo spirito. Misterchip, riesce a mostrare tutta la sua allegria e la sua simpatia decisamente meglio di come gli riesca sul muro e lasciata strategicamente la moglie a casa si posiziona nel bel mezzo delle donne convinto di carpirne le attenzioni. Di lì a poco darà il meglio di sé in uno spettacolo dance in cui mette in mostra indiscusse qualità da ballerino…ci mancava sulu u tutù! L’animazione dei ragazzi del locale suona come una tregua momentanea e i presenti si concedono balli e bevute a “cannaggio” di tequila. Misterchip, invitato sul palco e bendato, convinto di avere la cameriera sulle gambe, cerca di capire se in realtà non si trattasse di un sogno e prova a darsi un pizzicotto. Ma anziché darselo in faccia lo fa sul seno della signorina rendendosi immediatamente conto che in realtà era il cameriere! E mentre anche Greg trae il meglio dalle sue qualità dance proprio quelle persone che sembravano neutrali e pacifiste come la Svizzera danno il via a una nuova ondata di attacchi…Claudiuccia, Lory, Azzurrina sotto gli occhi stupiti dei presenti si concedono impietosi attacchi degni delle più “scavaddate” Valchirie! In tutta risposta vengono prese di mira le loro scollature che qualcuno si offre pure di ripulire! Nel frattempo i “Lupi” si godono lo spettacolo concedendosi un’altra birra e Sara dà sfogo ai suoi istinti battaglieri con risposte ancora più disarmanti delle noccioline. E poi a sottolineare che siamo tutti uniti e felici di essere presenti si sollevano cori da stadio che coinvolgono anche molti dei tavoli circostanti. E allora capiamo che è bello essere parte della stessa grande famiglia, anche se virtuale e dare la possibilità di fuggire per un attimo dalle difficoltà di ogni giorno. Sara, mi chiede una foto col webmaster, per avere la certezza che esista veramente o forse spaventata dal fatto che qualcuno si ricordi della promessa del suo spogliarello. Poi in massa ci uniamo in un grande gruppo per una foto in cui tutti vogliono affermare con decisione “c’ero anch’io!” e non manca il tempo per gli ultimi scherzi e gli ultimi feriti…io…che per evitare una nocciolina tiro una craniata contro il muro…effettivamente tra i 2 mali ho scelto il “minore”! Avuta la conferma che la testa era vuota si presenta il momento peggiore della serata…IL CONTO! Gente che gira alla larga, gente che scappa in bagno, c’è chi finge malori e claustrofobie, chi cerca di trovare una soluzione a quel rompicapo pieno di numeri finchè Gregorio, si innalza a capo supremo e prende una decisione salomonica: pagano solo gli uomini! Tripudio da una parte… …bestemmie dall’altra! Un tentativo di colpo di stato sedato sul nascere! Tarantola, per l’occasione considerato uomo, finge una crisi epilettica ma alla fine mugugnando dà la sua quota e pensando che sia eccess.iva trafuga tomato e maionese in abbondanza da un contenitore lì vicino! Poi ci si avvia all’uscita, ancora increduli del fatto che tante persone che non si erano viste prima abbiano animato una serata così divertente! Giunti al parcheggio, si nota una macchina dai variopinti colori che sembrava non esserci quando siamo arrivati…sopra di essa intento a ripulirla quasi maniacalmente un ometto che lancia mugugni e imprecazioni…ci avviciniamo e riconosciamo Misterchip che se avesse avuto la forma di un wurstel sarebbe apparso come un hot dog in perfetta armonia con tutto il tomato e la maionese che ricoprivano la sua macchina! Dalla folla si alza un coro unanime che addita in Tarantola il responsabile…ma nonostante fosse stato visto con in mano l’oggetto del reato, Tarantola avanza un alibi inconfutabile: era al telefono con Rocco Sabato! Ci fidiamo senza neanche controllare le ultime chiamate del suo cellulare…è sufficiente la sua espressione commossa per confermare l’alibi! E così, nell’intreccio di un inestricabile giallo degno del miglior Sherlock Holmes ci salutiamo rammaricati che il sogno di quella serata sia finito e si debba tornare alla vita di tutti i giorni, ma portando nel cuore il ricordo di un’esperienza che ha regalato a tutti noi un motivo in più per essere orgogliosi di appartenere a questa meravigliosa città e ai suoi colori. |
| Sabato 30 Dicembre | news dal muridiano | |
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Il Muridiano – Edizione del 30-12-06
Racconti: La grande muragliata di Natale scritto da Klebe (I personaggi presenti nel racconto sono tutti veri, anche Tarantola, seppure bisogna utilizzare tutta la fantasia di cui si è capaci per convincersene! Anche i fatti narrati sono incredibilmente accaduti anche se dei personaggi presenti viene fatta una caricatura divertente che sottolinea ciò che hanno fatto, ciò che non hanno fatto o ciò che avrebbero voluto fare!) E’ stata la più grande serata che avessimo mai organizzato! Sentivo che stavolta la partecipazione sarebbe stata massiccia per l’entusiasmo col quale tutti i frequentatori del muro ne colorano abitualmente le pagine e per la loro coinvolgente ilarità… Ho pensato che se avessimo messo in piedi una serata con questi 4 pazzi furiosi ci si sarebbe divertiti parecchio. L’unico inconveniente era rappresentato dal fatto che essendo la maggior parte dei ragazzi nuovi iscritti alla comunità mai incontrati prima, si sarebbe potuto pagare un po’ di imbarazzo iniziale. E allora era necessaria un’idea che desse modo di rompere il ghiaccio e mettere in mostra la parte più divertenti di sé…quella che in fondo renderà ognuno di noi un eterno bambino! L’idea l’ho trovata in un locale, la caverna del mastro birraio, che assomma in sé diverse caratteristiche che facevano al caso nostro: è un buon locale, spazioso e rustico, ideale per accogliere una tavolata numerosa, in cui viene prodotta birra artigianale molto buona, dotato di un ampio parcheggio e soprattutto… si possono consumare arachidi in quantità industriale attingendo da un contenitore gigante. Poteva essere un buon metodo per rompere il ghiaccio e lo è stato! Peraltro, il fatto che si trovasse al di fuori dei confini catanesi non ha scoraggiato i partecipanti, desiderosi di rendere l’amicizia coi ragazzi del muro più pratica che virtuale…e allora via con gli inviti! Inizialmente programmata per il 27 la serata è slittata al 28 per la chiusura del locale. Così ci ritroviamo alle 21.00 in punto al parcheggio del locale. Quando arriviamo io, Sara, mio fratello e un amico che facendo collezione di nick si registra con nuovi nomi ogni volta che entra sul muro, notiamo un gruppo di persone che non ha perso tempo per le presentazioni… Ci presentiamo anche noi, tiriamo a indovinare i nick, ci scambiamo le prime battutacce… Sono presenti un più che puntuale Blackmagic (si pensa abbia aperto lui il locale già nella mattinata), la famiglia “cipollino” al gran completo, Liotrina e famiglia, e poi una coppia dalla risata facile e dalla mira infallibile Blackhall e Catanese Folle; Lory e la sua dolce metà, una pimpante Azzurrina, Gaggirossazzurra che ha superato sfide degne del “signore degli anelli” per arrivare dalla “terra di mezzo”, un reduce dal fronte romanista Angel Catanese, ferito ma mai domo. Restiamo in attesa del resto del gruppo e poco dopo arrivano supportati da tanto di stendardo “The Wall .it” Greg, Lupo e Lupo jr; Tarantola giganteggia su di loro tipo carro allegorico carnevalesco fuori stagione…i più stentano a credere che sia vero! Manca ancora qualcuno che si fa aspettare e subito dopo arriva a bordo della sua Smart fiammante (ancora per poco!) Misterchip, allegro e voglioso di mettersi in mostra…comincio a spacciarmi per Tarantola e la sua risposta è: “ma pensavo che fossi più brutto!”. Per un attimo ho il timore che ci voglia provare anche con me e allora gli svelo che in realtà non sono Tarantola ma Klebe… …dalla padella alla brace! Comincia a martellare su avatar, bannamenti, moderatori,e sedicenti ingiustizie! C’è ancora il tempo per aspettare Claudiuccia e una sua amica e dopo una conta approfondita dei presenti ci accingiamo a prendere posto al locale. Ci dispiace che non siano presenti Van, Catani@, Ronin, Ra, Stone, Etneodoc, Catanese doc e chi per vari motivi non ha potuto prendere parte a questa magnifica serata. Però appare chiaro che siamo in tanti…troppi per stare calmi, troppo pochi rispetto a quanti dovevamo essere, perfetti per divertirci! E non è tutto…appena prendiamo posto ci raggiungono un euforico Freccia, che ha pensato bene di rinnegare anche il suo lavoro per passare una serata con gli amici (il ragazzo è da encomiare, anche se temiamo che l’indomani ci siano state pesanti ripercussioni da tutto lo staff medico e paramedico, e lo abbiano usato come vittima sacrificale dello schiaffo del soldato!) e soprattutto, sorpresa delle sorprese, l’uomo che non avreste mai pensato di vedere, una figura che molti considerano mitologica, apparso solo perché Sara aveva promesso uno spogliarello in caso di una sua apparizione…IL WEBMASTER! Dall’alto della sua professionalità pur di essere presente ha lasciato moglie e figlio a casa e si è unito alla tavolata senza risparmiare la sua vena ironica e la minaccia di un bannamento globale! Così, mentre Tarantola siede sbavando col pensiero che lo spogliarello da parte di Sara si terrà da lì a breve, ordiniamo di tutto, patatine, panini, insalate, focacce, tanta birra e qualcuno persino il cameriere! Comincio ad allestire le munizioni portando 2 piatti pieni di “nucidde” calibro 7 e 65 e mentre alcuni ne fanno un uso improprio (le mangiano!) forse per dare un’immagine di persone per bene al personale in sala. Ma l’illusione che la pace possa durare è breve! Greg e Lupo innalzano il vessillo di battaglia e lo appostano sotto la luce di un faro che gli attribuisce un’aria ancora più minacciosa. Con un inganno attiro Tarantola verso di me, ben lontano dal suo posto e dalle tasche del suo cappotto che nel frattempo venivano riempite di bucce di arachidi (c’è chi sostiene che siano state mescolate con escrementi di cane per favorirne una presa rapida!). Con una faccia incolpevole e apparentemente disinteressata Black Hall e Catanese Folle dopo aver parlato per mezz’ora con frasi che nessuno ha capito (forse erano incitamenti alla battaglia in antica lingua vichinga, anche se non si capisce perché di tanto in tanto ridessero!) aprono le ostilità con lanci precisi e cattivi di nucidde piene che colpiscono con la precisione di un fucile a pallini e si spiaccicano sull’obiettivo con lo stesso fragoroso schioppo di una cozzata sudata! Dall’altro versante rispondono BlackMagic, Gaggi, io e Sara e persino dalle retrovie piovono “munizioni” si pensa dalle fazioni dei “cipollini” e dei “liotrini”. Le immagini testimoniano l’agguerrimento nella faccia di Tarantola nel fare fuoco (vedi foto!) e un rituale a base di tequila per ricaricare le armi e lo spirito. Misterchip, riesce a mostrare tutta la sua allegria e la sua simpatia decisamente meglio di come gli riesca sul muro e lasciata strategicamente la moglie a casa si posiziona nel bel mezzo delle donne convinto di carpirne le attenzioni. Di lì a poco darà il meglio di sé in uno spettacolo dance in cui mette in mostra indiscusse qualità da ballerino…ci mancava sulu u tutù! L’animazione dei ragazzi del locale suona come una tregua momentanea e i presenti si concedono balli e bevute a “cannaggio” di tequila. Misterchip, invitato sul palco e bendato, convinto di avere la cameriera sulle gambe, cerca di capire se in realtà non si trattasse di un sogno e prova a darsi un pizzicotto. Ma anziché darselo in faccia lo fa sul seno della signorina rendendosi immediatamente conto che in realtà era il cameriere! E mentre anche Greg trae il meglio dalle sue qualità dance proprio quelle persone che sembravano neutrali e pacifiste come la Svizzera danno il via a una nuova ondata di attacchi…Claudiuccia, Lory, Azzurrina sotto gli occhi stupiti dei presenti si concedono impietosi attacchi degni delle più “scavaddate” Valchirie! In tutta risposta vengono prese di mira le loro scollature che qualcuno si offre pure di ripulire! Nel frattempo i “Lupi” si godono lo spettacolo concedendosi un’altra birra e Sara dà sfogo ai suoi istinti battaglieri con risposte ancora più disarmanti delle noccioline. E poi a sottolineare che siamo tutti uniti e felici di essere presenti si sollevano cori da stadio che coinvolgono anche molti dei tavoli circostanti. E allora capiamo che è bello essere parte della stessa grande famiglia, anche se virtuale e dare la possibilità di fuggire per un attimo dalle difficoltà di ogni giorno. Sara, mi chiede una foto col webmaster, per avere la certezza che esista veramente o forse spaventata dal fatto che qualcuno si ricordi della promessa del suo spogliarello. Poi in massa ci uniamo in un grande gruppo per una foto in cui tutti vogliono affermare con decisione “c’ero anch’io!” e non manca il tempo per gli ultimi scherzi e gli ultimi feriti…io…che per evitare una nocciolina tiro una craniata contro il muro…effettivamente tra i 2 mali ho scelto il “minore”! Avuta la conferma che la testa era vuota si presenta il momento peggiore della serata…IL CONTO! Gente che gira alla larga, gente che scappa in bagno, c’è chi finge malori e claustrofobie, chi cerca di trovare una soluzione a quel rompicapo pieno di numeri finchè Gregorio, si innalza a capo supremo e prende una decisione salomonica: pagano solo gli uomini! Tripudio da una parte… …bestemmie dall’altra! Un tentativo di colpo di stato sedato sul nascere! Tarantola, per l’occasione considerato uomo, finge una crisi epilettica ma alla fine mugugnando dà la sua quota e pensando che sia eccess.iva trafuga tomato e maionese in abbondanza da un contenitore lì vicino! Poi ci si avvia all’uscita, ancora increduli del fatto che tante persone che non si erano viste prima abbiano animato una serata così divertente! Giunti al parcheggio, si nota una macchina dai variopinti colori che sembrava non esserci quando siamo arrivati…sopra di essa intento a ripulirla quasi maniacalmente un ometto che lancia mugugni e imprecazioni…ci avviciniamo e riconosciamo Misterchip che se avesse avuto la forma di un wurstel sarebbe apparso come un hot dog in perfetta armonia con tutto il tomato e la maionese che ricoprivano la sua macchina! Dalla folla si alza un coro unanime che addita in Tarantola il responsabile…ma nonostante fosse stato visto con in mano l’oggetto del reato, Tarantola avanza un alibi inconfutabile: era al telefono con Rocco Sabato! Ci fidiamo senza neanche controllare le ultime chiamate del suo cellulare…è sufficiente la sua espressione commossa per confermare l’alibi! E così, nell’intreccio di un inestricabile giallo degno del miglior Sherlock Holmes ci salutiamo rammaricati che il sogno di quella serata sia finito e si debba tornare alla vita di tutti i giorni, ma portando nel cuore il ricordo di un’esperienza che ha regalato a tutti noi un motivo in più per essere orgogliosi di appartenere a questa meravigliosa città e ai suoi colori. |
| Lunedì 27 Marzo | news dal muridiano | |
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REGOLAMENTO DEL MURO
Ai fini di un corretto utilizzo di questo muro e per dare la possibilità a tutti i suoi ospiti di potere esprimere il proprio pensiero in maniera democratica purchè nel pieno rispetto delle persone che appartengono a questa comunità, i moderatori e i censori pubblicano alcune regole di comportamento e invitano tutti a rispettarle. L'idea di un regolamento non vuole colpire la libertà di nessuno ma si rende necessaria per massimizzare le poche pagine a disposizione in modo tale da non rubare spazio ai "pensieri" di ciascuno con post ripetuti, futili o ingiuriosi e per fare in modo che questo muro racconti in maniera sobria, intelligente e divertente ai visitatori le vicende delle persone che lo colorano. 1) non utilizzare tanti post per esporre un pensiero, ma concentrare tutto in un unico messaggio, se qualcosa è sfuggita o deve essere corretta utilizzare il tasto "modifica". 2) il saluto è un piacere, ma sarebbe bello se lo considerassimo un atto iniziale, magari all'interno di un post nel quale si dice qualcosa. Parimenti, post fatti di sole faccine non servono a nessuno e tolgono spazio! 3) Nel rispetto di questo sito dedicato al CALCIO CATANIA invitiamo gli utenti a non postare "notiziari" sulle vicende di altre squadre. (a meno che non siano dirette avversarie del Catania nella giornata successiva o per qualche particolare ragione!). 4) Per rendere stilisticamente più bello il muro, facciamo in modo da scrivere in italiano intercalando espressioni dialettali e non viceversa perchè tutti possano essere in grado di seguire agevolmente le discussioni. I post ritenuti offensivi, inutili o lesivi della dignità delle persone o che contravvengano alle regole nel rispetto della “netiquette” saranno rimossi con giudizio insindacabile di moderatori e censori. Buon divertimento. |
| Martedì 21 Febbraio | news dal muridiano | |
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Sezione Graffiti
messaggi da ricordare Luponero: Ricordo ancora, come se fosse un passato recente, quel tragitto a piedi (un paio di km non di +) mano nella mano con mio padre verso lo stadio Cibali..... Le gomme americane comprate da quel poveruomo che stava li per strada a guadagnare poche lire... L'ingresso allo stadio a prendere posto in quel settore fatto di tubi Innocenti e aste di legno (settore attiguo alla tribuna A)... Oggi festa, gioca il Catania... Quante partite ho visto, ma i ricordi di bambino restano impressi solo per lo spettacolo della folla e per quei piccoli piaceri quali le gomme americane e il limone con un pò di sale... A dire il vero nella mente di bambino rimanevano ben altre cose, parole che sentite allo stadio e ridette a casa facevano incavolare e non poco mia madre ... Poi il ritorno a casa, e davanti alla televisione cominciava 90° minuto... Son passati molti anni ma la storia non è cambiata di nulla... Sempre le stesse squadre a far copertina, le squadre che vincendo attiravano l'interesse di tanti bambini davanti alla TV... Milan, Inter, Juventus.... Squadre che per forza di cose venivano seguite e "tifate"... La notorietà, il prestigio, la contrapposizione con altri bambini tifosi di altre squadre... Per me è da sempre esistita una sola squadra tra le "grandi" il Milan.... Alla fine di 90° minuto solo pochissime immagini di quello che avevo visto poco prima allo stadio... Minore importanza, minor prestigio, ma era sempre la squadra della mia città... Ci fu un anno che il Catania si vide alla TV con servizi più corposi ma fu solo una meteora, come lo fu pure qualche decennio dopo... Milan da bere, Catania da vivere... Mai vista una partita dei rossoneri da spettatore allo stadio se non per due anni di fila, quello della promozione e quello successivo, ahimè che figuraccia... Lì per me esisteva solo il Catania, il Milan una concorrente da mettere sotto ad ogni costo, così non fu... Peccato... Adesso la storia deve cambiare, me lo auguro vivamente, voglio un Catania che mi possa regalare un sogno... Voglio rivivere quell'anno della promozione in serie A essendo il padre che tiene la mano del proprio figlio andando allo stadio e poco importa se quel poveruomo non sta più li a vendere le gomme da masticare, poco importa se non si trova sempre il limone con il sale, importante invece sarà incontrare ancora quella squadra, che in comune col Catania ha solo un colore, batterla e rimanere in quella serie A tanto desiderata negli anni... |
| Sabato 01 Ottobre | news dal muridiano | |
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Il Muridiano – Edizione del 1ottobre 2005
Corazzata Messina – The Wall.it 3-3 al termine di una gara giocata con tanto agonismo e altrettanta correttezza da 2 splendide squadre. Il racconto di Klebe: Quando siamo partiti per questa trasferta ero abbastanza carico per tutto ciò che questa partita significava e galvanizzato dai risultati precedenti, ma allo stesso tempo avevo il timore che i nostri prendessero la gara con troppa superficialità. I miei timori sono cresciuti quando ho ricevuto alcuni forfait dell’ultimo minuto che ci hanno costretto a scendere in campo con un solo ricambio in panchina…e nessuno di noi ha il fiato per reggere un campo di calcio a 11 dopo che tutte le partite ufficiali sono state disputate in quelli a 7. Calma, coraggio, nervi saldi e denti stretti. Partiamo! Al casello viene a salutarci e incoraggiarci Liotruman, uno dei grandi assenti e ci da la sua benedizione donandoci un drappo a scacchi rossoazzurri che è stato davvero un portafortuna. Lo stendo sul cruscotto e comincio a fare strada seguito da 3 macchine con tutti gli altri. Arriviamo all’appuntamento all’uscita di Messina Tremestieri giusto in tempo e troviamo ad accoglierci con la solita grande ospitalità e tanti sorrisi Nettuno, Presidente e famiglia. Poi di corsa allo "stadio" e comincia l’atmosfera da derby. Entriamo in campo sfoggiando le nostre amate, uniche, impareggiabili maglie a strisce rossazzurre. Ci riscaldiamo, scattiamo qualche foto e ci disponiamo in campo. Dall’altra parte entra in campo una formazione che ci appare subito compatta, pratica e spietata. A quanto pare Nettuno e Presidente ci tengono a vincere questa partita. Hanno una maglia gialla che inneggia i successi presenti del Messina e i sogni del futuro. Prima che la gara abbia inizio Nettuno e Presidente, a nome di tutta la "Corazzata" ci regalano una targa che esalta l’amicizia tra di noi nonostante la rivalità tra le rispettive città…è un grande gesto di affetto e un segnale forte che dimostra a tutti che può esistere lo sport anche senza violenza e odio! Poi la gara ha inizio sotto una pioggia fastidiosa che a intervalli ci accompagna fino alla fine rendendo il pallone incontrollabile e il campo viscido. A dirigerla Luponero, imparziale e integerrimo anche perché la correttezza e la sportività dimostrata dai 22 in campo gli ha reso il lavoro più semplice. Tra i nostri, oltre me giocano: Stonehead, Blackmagic, il nostro "furetto" Ezio, Luponero jr, Ra e un ragazzino di appena 13 anni , Stefano, che illumina il nostro centrocampo. Poi alcuni innesti per completare la rosa. Tra i nostri avversari ci sono i figli di Presidente, e mi dispiace di non trovare nell'undici giallorosso altri mattoni del muro, quali i nostri amici Nettuno e Presidente. Comunque abbiamo di fronte tutti bravi ragazzi e soprattutto una grande squadra. Il loro affiatamento ci mette in crisi già dopo le prime battute ma ci aspettavamo che non sarebbe stata una passeggiata. Dopo pochi minuti un gran tiro da fuori area finisce di poco sopra la nostra traversa. Il nostro centrocampo non riesce a far fronte alla loro carica e i nostri avversari spesso e volentieri riescono ad aprire la nostra difesa mettendoci in continua difficoltà. I loro meccanismi funzionano così bene che in pochi minuti vanno in vantaggio e riescono a raddoppiare. Siamo increduli, spaesati, nervosi ma non ci lasciamo disunire così che il nostro orgoglio ci da la forza per accennare una timida reazione. Ci prova Ra con un bel tiro a volo. Fuori. I ragazzi di Messina continuano a costruire gioco, azioni, spettacolo. Ancora una nostra manovra in contropiede e Ra colpisce il palo dopo una bella manovra di Ezio. Il nostro portiere, Peppe grazie a un prodigio ci evita un passivo più pesante e così si chiude la prima frazione di gioco. Durante l'intervallo parliamo, cerchiamo di mantenere la calma e analizzare la situazione. C'è qualcosa che non va. Ci tagliano troppo facilmente. Proviamo a cambiare le carte in tavola e soprattutto ci incitiamo a vicenda per non perdere calma e concentrazione. Il secondo tempo ci trova più uniti, freschi, a volte spavaldi. Un'intuizione di Luponero jr mette in moto Ezio che dopo una cavalcata di 30 metri segna il nostro goal della bandiera, dimezzando le distanze. Un goal che infonde nelle nostre gambe un pizzico di birra in più per cercare un disperato pareggio. Sembra tutto vano quando pochi minuti dopo un errore difensivo libera l'attaccante giallorosso nella nostra area. Peppe è in ritardo e lo stende. Rigore netto e 3-1. Sembra finita e invece troviamo ancora una volta la forza di rialzare la testa. Ricevo palla a centrocampo e vedo Ezio in linea con l'ultimo uomo. Provo a lanciarlo scavalcando il difensore e il nostro attaccante si ritrova col pallone tra i piedi pronto per una nuova corsa vincente: è il 3-2. E poi cominciamo a sfruttare la stanchezza degli avversari. Hanno corso troppo esaurendo gran parte delle loro energie. Cross di Ezio che attraversa tutta l'area dove si trova Stefano inspiegabilmente solo. La traiettoria è troppo lunga però e lo scavalca. Stefano controlla il pallone quasi sulla linea di fondo inseguito dal portiere avversario. Riesce a girarsi e a inventare un goal che in palcoscenici più visibili del nostro riuscirebbe a unire i tifosi in un incredibile e sfrenato urlo di gioia. Faccio di corsa tutto il campo per andarlo ad abbracciare 3-3. Voluto, inseguito, sperato. Scateniamo la reazione dei nostri avversari che non ci stanno. Un gran tiro messinese prende la traversa e per poco non rende tutto vano. La partita volge al termine ma c'è ancora spazio per le emozioni. Ennesimo lancio per Ezio e nuova fuga del "furetto" che supera l'ultimo difensore, corre verso la porta e quando non sembrano esserci più ostacoli al goal della vittoria la stanchezza e la mancanza di lucidità gli tolgono l'ultimo acuto, anche se forse sarebbe stato un risultato eccessivamente penalizzante per i nostri avversari. Dunque contenti così, con un 3-3 che rievoca la prima partita Messina-Catania in serie B. Oltre la partita il nostro obiettivo era quello di unire le nostre città e la Sicilia tutta. E penso che un piccolo passo in questa direzione lo abbiamo fatto. Ci aspettiamo di ricambiare in modo altrettanto generoso l'ospitalità ricevuta e soprattutto di giocare tante altre partite con loro, coi cugini palermitani e con tutti coloro che come noi sono così "sognatori" da pretendere una Sicilia unita! |
| Martedì 30 Agosto | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO - Edizione del 30 agosto 2005.
Il muridiano racconta.... "una giornata al box office" di Marco Di Mauro Ultimi giorni di campagna abbonamenti, ed al box office è bagarre di sottoscrizioni, a centinaia, senza dover ricorrere ad inutili iperboli, sono i tifosi che sostano bramosi al 95 di via Giacomo Leopardi, il locale, piuttosto piccolo, proprio non ce la fa a contenere tutto l’entusiasmo rossazzurro, così la folla di sostenitori ricolma l’intero spazio antistante, strada, marciapiede, e qualunque suolo o superficie abile a render l’attesa meno lunga, seppur in apparenza. Si approntano bivacchi d’emergenza, cerchie di motorini offrono comode poltrone d’attesa, i meno attrezzati e/o fortunati si accontentano di testare gli ammortizzatori delle macchine parcheggiate, con buona pace dei possessori. Del resto la via dell’abbonamento è unica e sola quest’anno, in ogni senso. La calca rende amici, e nella calca si trovano tanti amici, vecchi e nuovi, ci si conosce, ci si unisce, ci si rincontra, gli argomenti per attaccar bottone non mancano, e certo non posson che aver tonalità marca liotru, marca rossazzurra. Discorsi nei quali ogni presente è invitato a partecipare, o più che invitato si sente in preciso dover di dir la propria, ne vien fuori un maxi dibattito a tutto tondo:”Io ed il Catania”. Qualcosa di davvero meraviglioso. Argomenti del dibattere, di tutto e di più: presente, passato e futuro. Generazioni di tifosi si trovano a condividere momenti scorsi nel tempo indelebili alla memoria, racconti di trasferte, partite storiche, gloriosi ricordi che rendono le nuove leve ancor più smaniose di assaporar dal vivo emozioni comunque indescrivibili, anche se pronunciate con parole così profonde, intense. È come aprire un diario, un libro con lo stemma del liotro sulla copertina, pagine già scritte e pagine ancora da scrivere, testimoni e penne che passano di mano in mano, tradizione lunga 60anni. Così il passato cede il passo al futuro, anche se continui rimandi e paragoni fanno emergere un mix di discorsi senza tempo, in un clima d’altri tempi. Aria pura di calcio vissuto e da vivere. L’orario continuato non conosce ristoro alcuno, così i pranzi, gli spuntini iniziano a diventare necessità, chi prende le ordinazioni, chi porta i viveri, chioschi presi d’assalto, Bar saccheggiati, nel senso buono del termine, e poco importa se sparute gocce di pioggia iniziano a bagnare la prima giornata autunnale di un’estate non ancora finita, indomiti si resiste, un occhio sempre fisso al numero sul display smalticode, che lampeggiando avanza, lento, da dietro quella porta di vetro con infissi gli stemmi del tifo etneo, un altro, doveroso, al numerino che così tanto caramente si custodisce tra le mani, un vero e proprio capitale da tener ben stretto, vale l’attesa, vale l’abbonamento. I ritardatari svogliati non mancano, come potrebbero? Ed è caccia la numero, c’è chi tenta i più improbabili tra gli escamotage per evitare la tortuosa coda, la hit parade vede in testa il classico “Scusi mi fa passare? Ho la bambina in macchina”, segue a ruota il “Permesso, ho dimenticato il numero sul bancone”, terzo ed ultimo gradino da citare lo occupa a pieno merito un signore sulla trentina che, coprendo col pollice della mano destra la casella delle centinaia, magicamente muta un 124 in 24, e chiede strada. Mitico. La risposta più comune è “A quantu si spettu beddu, o fatti a fila”. Inappellabile sentenza e conseguente, immediata retrocessione coronata da dialettali caudine forche quantomai simpaticamente denigratorie, per la serie “Sbagghiasti, ma l’avissa fattu magari ju...” Se coi nuovi ritrovati del decreto Pisanu i bagarini fuori dallo stadio saranno totalmente debellati, fuori le mura del box office si dà strada a nuove vie d’imprenditoria alternativa, come “ricettazione e spaccio di biglietti smalticoda numerati”, ed in certi casi, malriuscita falsificazione degli stessi. Reati bonari e senza fini di lucro, intendiamoci, l’aiutarsi a vicenda è indole peculiare del vivere etneo (meglio chiarire e sventare ogni eventuale interessamento delle autorità preposte alla legalità), così se qualche avventore munitosi in precedenza di numero ancor valido ma inutile ai fini per i quali era stato estratto, beneficenza vuol che lo elargisca al primo ben-capitato, e avanti il prossimo. Quando scocca l’ora del proprio turno, quando il numerino sul display corrisponde magicamente, e quasi non ci si vuole o riesce a credere collimino così alla perfezione, a quello tenuto per così tanto tempo stretto in mano, al sicuro da rischi ed intemperie, il pensiero della pecunia in volo è presente, ma più leggero, perché l’amore per Catania dà sempre buoni frutti, ed anche un’attesa lunga un desiderio può trasformarsi in un dolce sogno ad occhi aperti. Perché il Catania, come Catania, in fondo, è proprio questo. © Copyright MondoCatania.com |
| Martedì 02 Agosto | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO - Edizione del 02/08/05
Per la serie MURIDIANO e GLI ASTRI presentiamo: Così parlò ZarathusTAR... Ipotesi A: i messinesi vengono "ripescati". Le presenze sul muro del Catania si eleveranno esponenzialmente. Si uniranno in un coro anticatanese dicendo che giustizia è fatta. I catanesi, brutti, insensibili e cattivi sono stati sconfitti perchè la colpa delle vicissitudini messinesi è loro e di conseguenza dovranno rosicare di fronte la superiorità messinese I messinesi più accaniti troveranno la scusa buona per dare addosso ai catanesi rei di averli sfot.tuti in un periodo così delicato...un messinese non si sarebbe mai sognato di farlo a parti invertite... Ora che giustizia è fatta, Dio li ripagherà per avere patito questo tormento con la vittoria dello scudetto! Ipotesi B: i messinesi non vengono "ripescati" e dovranno ripartire dall'eccellenza. In un primo momento ci sarà una totale assenza di messinesi sul muro del Catania, impegnati a leccarsi le ferite o magari a muoversi a centinaia di migliaia in protesta fino a Roma (anche se i giornali ne riporteranno uno sparuto centinaio ...in fondo la colpa è solo del palazzo, dei potenti e macari de' catanisi...ignoreranno che sono stati espulsi per una "leggerezza" del loro presidente...(quannu si rici: BUD.DACI! Appena la delusione sarà smaltita e l'orgoglio comincerà ad impossessarsi di loro torneranno alla carica contro gli etnei "infedeli" rei di essere stati immeritatamente salvati dal TAR mentre quella messinese che era una più che giusta causa non ha sortito gli effetti sperati. Gli attacchi vertiranno sul fatto che solo il palazzo poteva cancellare una storia gloriosa come quella del messina, i suoi traguardi...un amarcord che li ha visti trionfare nel massimo campionato fino a toccare il 7° posto, a battere il milan al S.Siro...cosa che voi, brutti, sporchi, cattivi e infedeli catanisazzi fausi non avete mai neanche sognato... Gli ingressi toccheranno l'apice quando il Catania subirà delle sconfitte in campionato e saranno tanto più accaniti quanto più cocenti saranno le disfatte e quanto più pesante sarà il passivo, individuando in ciò un progetto di punizione divina. I messinesi seguiranno la loro squadra anche in eccellenza per dimostrare che non erano solo i catanesi a incitare a migliaia la loro squadra nelle serie minori... ...oppure torneranno a tifare per l'ACR... oppure verranno a vedere il calcio che conta a 80 km di distanza... |
| Mercoledì 29 Giugno | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO ANNUNCI - E' stato trovato un cagnolino meticcio abbandonato. Chiunque fosse interessato a prendersene cura mandi una e-mail all'indirizzo muridiano@hotmail.it e sarà cura della redazione mandare foto e altre informazioni. Grazie
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| Mercoledì 22 Giugno | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO è lieto di invitare tutti i "mattoni" del muro CalcioCatania.it alla muragliata che si terrà domenica 3 luglio. Appuntamento alle 21.00 davanti la Chiesa Madre di Pedara. Per confermare la vostra presenza siete pregati di mandare una e-mail all'indirizzo muridiano@hotmail.it e indicare il numero dei partecipanti. Grazie per la collaborazione e buon divertimento!!!
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| Domenica 22 Maggio | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO - Edizione del 22/05/05
Il Muridiano racconta TRASFERTE di Blackmagic Salerno,la più vicina e comoda trasferta per noi catanesi, molto appetibile per la vicinanza. Partiamo intorno mezzogiorno chi con il treno,chi con le auto e chi come me con altri due amici partiamo con i pullman sais verso Messina. La giornata inizia male,si vede,la polizia attende il nostro treno,tutti senza ticket,visto che la “gentile”ferrovia dello stato non ci offre le convenzioni a36€ se non a biglietto pieno,partiamo all’avventura senza biglietto.Primo obbiettivo riuscire ad entrare in treno,in qualche modo ci riusciamo entrando sul traghetto,dove incontriamo tutti gli altri ragazzi o comunque una parte.Siamo cirka 50-60persone con un’altra decina che ci aspetta a Villa. Una chiamata dei ragazzi di Villa arrivati qualche minuto prima, scuote gli animi,fa crescere la tensione e l’ansia:”ci sono gli WUP rosanero”con tantissimo materiale,sono circa 30elementi,che pensano di essere soli visto che erano contenti di girare con tutto il materiale rosella per Villa. Tutti si preparano all’agguato,obbiettivo spogliarli di tutto. Arrivati a Villa non si nota nessun palermitano,strano ma erano stati avvistati,tutti si riversano correndo e molto accaniti sui binari della stazione in cerca dei palermitani,ma nessuna ombra di loro. La polizia inizia a venirci incontro,ma i palermitani?sono stati imbarcati in fretta e furia dalla polizia sul traghetto!Peccato,per molta gente si profilava un bell’inizio di giornata :D. Dopo mezzo’ora di ritardo,verso le 16 partiamo da Villa,destinazione Pontecagnano,dove la polizia ci avrebbe atteso a “braccia aperte”. Arrivati a Pontecagnano,verso le 19.30 circa,oltre alla polizia ci sono dei ragazzi di Battipaglia che attarverso l'amicizia coltivata negli anni passati vogliono sostenerci all'Arechi contro i "nemici"salernitani. Scesi dal treno ci incaminiamo nei sottopassaggi della stazione,all'uscita un folto gruppo di poliziotti ci aspetta,polizia napoletana(dal dialetto si capiva,e ce l'hanno anche ribadito,immaginavamo gia a cosa andavamo incontro),anche con telecamere che ci riprendevano per schedarci,e qualcuno scherzosamente mentre usciva dal sottopassaggio arrivato davanti le telecamere grida:"italia unoooooooo!e ci si piscia dalle risate. Saliamo sui bus che ci trasporteranno a Salerno ,la quale dista circa 11km, e ne rimaniamo all'interno fino le 20 attendendo che la polizia ci facesse partire. Partiti nelle strade c'è qualche salernitano che guarda attonito o inneggia i propri colori,notiamo frequenti scritte sui muri,quali:Salerno merd..a,roba da non credere ai propri occhi a poco + di 1km di distanza dallo stadio! Arrivati allo stadio notiamo una massa di tifosi salernitani appostata dietro la curva e attorno ai nostri bus,qualche tifoso catanese è già contento,escalama"ora qua li carichiamo a tutti e ci divertiamo",proprio nel momento+ bello quando stavamo quasi per scendere come per magia i salernitani scappano a gambe levate...ma se ancora eravamo nei bus e in movimento?Bella mentalità complimenti! La polizia ci stringe attorno e scendiamo correndo di corsa all'interno del settore ospiti.Settore squallidissimo,impossibile attaccare gli striscioni i quali vengono tenuti in mano,bagni all'interno di scantinati, un settore di gran lunga molto simile al settore ospite palermitano.Non potevamo spostarci verso il centro del settore superiore pioveva di tutto,sputazzate,acqua(o piscio?),panini con prosciutto(???)gelati e cosi via dicendo.Iniziamo a tifare,molte volte ci sentiamo nello stadio,ma l'acustica del settore ospiti lascia molto a desiderare(ma i tifosi locali squallidissimi quasi mai si sentono). Iniziano i primi diverbi con i salernitani e con la polizia che rimane solo a guardare quando da sopra ci lanciavano di tutto e dalla curva laterale ci provocavano e qualcuno quasi scavalcando si avvicinava provocando,scatenando le ire dei catanesi. Dopo un pò la polizia anche se per modo di dire si apposta ai bordi della curva dei salernitani per evitare diverbi e lancio d'oggetti(ma durerà poco).Finito il primo tempo ecco i primi disordini,non si sa per quale motivo una torcia viene accesa all'interno del bar creando scompiglio e nebbia. La partita prosegue,notiamo che è una partita ad alta tensione e sul campo da gioco molto strana. al rigore con ([!]censured) ci per fallo di mano scoppia il casino all'interno dell'arechi,ma il tutto per noi si trasforma in una grande felicità,ma successivamente in una grande delusione per come verrà sbagliato il rigore..alto a portiere spiazzato...mah! Orazio Russo viene sotto il settore con qualche altro giocatore e ci regala il suo completino,tutti gridano: "vi siete venduti la partita!vi siete venduti la partita,bravi!" Orazio subito controbatte: "non mi sono venduto la partita" lo giuro,giuru su a vita di me figghiu, ma prorio io non mi sono venduto la partita!lo giuro ma proprio io non l'ho venduta!"(questo l'ha ripetuto per alcuni minuti)... noi gridiamo bene: "e gli altri 10 allora si!" Lui di corsa torna negli spogliatoi,tutti increduli ed esterrefati dalla parole e risultati. La partita sul campo di gioco è finita,ma sugli spalti si scaldano ancora i "motori"! Un salernitano si avvicina al nostro settore inveendo contro uno dei capi ultrà il quale non si fa pregare e si scaraventa contro di lui,sferrandogli qualche pugno,molti provano a farlo tornare alla calma ma la polizia si prepara in assetto antisommossa e tra un motivo e l'altro inizia a caricare,diciamo + a scopo intimidatorio(forse),molti ci riversiamo verso un angolo del settore lontano da tutto e tutti. Salvi?magari! La polizia ci carika +volte sempre + ferocemente in un angusto spazio,in un angolo piccolissimo. 100persone siamo carikate senza poterci muovere,pressati senza poter respirare,le prime teste spaccate,via via le cariche aumentano gente che scappa,donne con bambini terrorizzati,ragazze sconvolte e gente quasi sull'orlo del collasso vedendosi caricare con quella ferocia in un angolo.Molta gente si riversa all'esterno del settore,qui inizia il peggio,una torcia probabilmente viene accesa e gettata in viso a un poliziotto con le conseguenze ben immaginabili,svenuto e tutto ustionato. Una bomba carta o probabilmente un vero e proprio ordigno viene lanciato verso la polizia,il fragore dello scoppio è enorme e la carica nostra e della polizia diventa sempre + pesante, manganellate a destra e sinistra,non si guarda in faccia se la persona dinnanzi lo sbirr.o sia donna,vecchio o bambino,l'obbiettivo gridato è: "uccideteli a questi porci,maiali,animali" ecc ecc. Riesco a scappare fuori dal settore tra manganellate(sinceramente devo dire non ne ho prese,non so neanche come non sia suc ([!]censured) .) e gente ke si riversa addosso all'altra scaraventandola a terra ,calpestandola e via dicendo. Gli scontri continuano sia dentro che fuori il settore,mentre altra polizia arriva dal terreno di gioco. In un gruppo di cirka 15-20persone ci mettiamo in un angolo,disarmati,tranquilli ad asssistere a quel massacro,i colpi dei manganelli nelle schiene e nelle teste in tutto il corpo risuonavano come campane,gente sanguinante scappava,veniva letteralmente pestata,gente distesa a terra svenuta calpestata o caduta senza pietà veniva malmenata a colpi di manganello ovunque,nonostante l'inerme persona giaceva a terra. La polizia ci grida contro di tutto minacciandoci,qualcuno ci dice: "state tranquilli voi ke siete qui dietro non vi succederà nulla". Neanche 5 minuti e un gruppo di poliziotti ci carika in quell'angolo,anche delle famiglie erano presenti!Gente ke era rimasta appesa nel muro rischiando di cadere da un muretto di alcuni metri,schiacciati e carikati in un angolo di circa 5metri in 15-20persone...un'altra carica riparte sempre + potente per spingerci verso il settore,molti finiamo su una scala a strapiombo che conduce nei bagni,ma senza pietà veniamo ancora una volta caricati li dentro!!!!gente ke cadeva dalle scale rotolando schiacciata,tra gli spintoni le cariche e manganellate,gente che faceva da scudo ad altra qualcuno riesce ad uscire e ad andare nel settore(con conseguenze gravissime) ed io con altri 10-12ragazzi tra le carike rimaniamo isolati nei bagni e nei cunicoli delle scale,senza via di scampo, non potevamo uscire,rimaniamo ad assistere,qualche poliziotto ci entra fin dentro minacciandoci. Assistiamo alla guerriglia dentro il settore da un angolino(ma solo per poco)aste spezzate addosso i poliziotti,poliziotti che rotolavano sulle gradinate come palle da boowling,la polizia veniva spinta fin fuori il settore,dove le porte venivano chiuse ma distrutte dagli ultrà catanesi. La polizia si ricompone e tra varie grida inaudite,dove si sentiva la qualunque partono altre cariche,molta gente viene portata via arrestata e malmenata,altra all'ospedale,e la croce rossa fa il suo ingresso in settore,gente che voleva allontanarsi dal casino con mani alzate inerme veniva apposta presa e pestata senza pietà...chiunque capitava nei dintorni veniva preso e distrutto a manganellate soprattutto in testa,ma non ci ammazzavano cosi?qualche ragazzo riesce a divincolarsi dalla morsa del manganello o dall'arresto e si nasconde con noi nei bagni,ma poi siamo costretti a nasconderci del tutto,perchè mancava poco che ci uccidevano o arrestavano,gente nei bagni sanguinante,teste aperte come angurie,di tutto... Le cariche le sentiamo ancora in lontanaza tra il frastuono del casino che succede all'esterno,da ora in poi non so +cosa succede all'esterno,mi perdo con i miei amici, e per un'altra mezz'ora abbondante continuano le cariche(dalle 22.25 fino le 23.15 circa ci sono stati violentissimi scontri),qualche sbirro ci fa visita accanito ci minaccia dicendo che poi usciremo,ma il treno era alle 23.30..tra dubbi dopo un pò,quelli che eravamo rinchiusi o sequestrati nei bagni,riusciamo ad uscire,la polizia prova di nuovo a menarci o comunque riceviamo insulti di ogni tipo: "..bastard..i,porc..i,in..fami,meritate questo di essere trattati come degli animali,devono abolire le trasferte,si deve giocare a porte chiuse,questa è una guerra tutto ciò per una partita di calcio!,devono eliminarvi,uccidervi!" Entrati nel settore ,tra la tranquillità vediamo uno scenario mai visto prima,gente fasciata,piena di sangue,di tutto,molta gente che mi credeva disperso,arrestato o a pezzi,mi chiede che fine avessi fatto e dove fossero altri amici(che poi abbiamo saputo erano arrestati). Rimaniamo fino mezzanotte inoltrata nel settore,poi veniamo sezionati e spediti nelle varie zone dove avevamo i mezzi per tornare a casa,il tutto solo se venisse arrestata altra gente!..molta altra gente viene presa(poi liberata grazie alla digos di Catania),ci viene detto che quasi tutti dovevamo essere portati via ed arrestati,continuano le polemiche,le provocazioni della polizia: "mer..de,fate schifo.." e ci sputavano addosso in faccia. Discorsi tra poliziotti mai sentiti tra i quali: "hai visto amico come caricavo e menavo?però loro erano molto robusti e ci davano sotto",altri molto contenti del lavoro svolto continuanvano ad insultarci anche dentro il bus.Eravamo all'andata in treno quasi un centinaio due bus,ma al ritorno siamo a stento in un bus, e il resto?boh!..scorta pazzesca,neanche durante un derby Catania-Palermo e neanche ai i funerali del Papa era stata usata tutta questa polizia. Inutile, il loro obbiettivo era chiaro eliminarci,non farci tornare a casa. Torniamo a Battipaglia dove ci attende il treno e tra insulti vari ecc accerchiati saliamo in treno verso l'1.00.Iniziano i racconti,molta gente con esperienza decennale,ventennale di trasferte diceva non succedevano scontri cosi feroci da anni,neanche durante la partita a Livorno in trasferta,mai vista tutta quella polizia!Ferocia mai vista,volevano ucciderci,e dovevamo stare zitti dinnanzi questo "abuso di potere"...Se volevamo tornare vivi! Gente con l'occhio spaccato..altra con la faccia tumefatta e un amico con gli occhiali rotti...per miracolo non l'hanno preso in faccia se no,tra il vetro degli occhiali e il manganello non so che fine avrebbe fatto,un amico che quando può nonostante il lavoro va allo stadio in casa e a volte in trasferta s'è beccato le manganellate senza aver fatto nulla,con le braccia gonfie esclama:"ho chiuso con le trasferte"..Ma..come non sia morto qualcuno non si sa....poi se muore qualcuno la colpa è di noi ultrà,tifosi che andiamo in trasferta...e la polizia? Fa il suo lavoro!!!Ma dai....! Perchè è morto quel ragazzo ad avellino 2anni fa? ecco vedendosi pestare fino a questo punto,non guardi dove vai,a cosa vai incontro,cio che accadeva ieri,poi se muori la colpa è solo nostra..la polizia fa il proprio dovere!I poliziotti quelli che trattano la gente così devono morire uno ad uno!glielo augura chiunque era presente ieri sera! Nottata"tranquilla"solo per qualcuno,torniamo a Catania,ma ancora la giornata non era finita!anche se a 200metri dalla stazione il treno si ferma,forse un guasto e viene rimorchiato,ci avviamo in una campagna tra i binari, e ci avviamo verso la stazione arrivando alle 7.30. Nonostante tutto l'orrore visto non credo che da ora in poi possa vedere di peggio,forse il peggio l'ho visto proprio ieri,dove uscirne vivo se non a pezzi era un privilegio di pochi. Non ho preso nessuna manganellata assieme a qualche altro ragazzo,il resto s'è beccato di tutto,di brutto. Le diffide saranno a decine,sempre di + veniamo decimati,in trasferta finirà che andranno solo pochissime persone. Quest'anno siamo stati calmi sia in casa che in trasferta, ma la repressione della polizia e le diffide ci stanno colpendo + degli anni passati! Uno schifo! Uno schifo la polizia.! Quando ci vuole lo meritano..poi siamo noi che roviniamo il calcio,ma la colpa bisognerebbe attribuirla per una buona parte a loro! Chissà se dopo le immagini filmate da sky i risultati siano peggiori,multe salatissime o anche partita a campo neutro o a porta chiuse! Vedremo... |
| Giovedì 12 Maggio | news dal muridiano | |
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IL MURIDIANO - Edizione del 10/04/05
a Bari, magari per un pari. Provare a scrivere un pezzo quando si è reduci da una sconfitta non è una cosa facile...poi se vai a guardare come è arrivata questa sconfitta resti ancora più amareggiato e così l'entusiasmo e le parole esaltanti che ti incoraggiano a stringere i denti e crederci fino alla fine lasciano il posto allo scoraggiamento e alle parole di conforto che provano a dare un tono meno amaro alla strada del ritorno...dai, in fondo abbiamo giocato bene! Purtroppo come siamo soliti dire a Catania "su i maccarruni ca linchiunu a panza!!!", e allora non bastano tutte le parole di conforto, le speranze e la fiducia nei mezzi della società. Troppi bocconi amari da ingoiare, troppe sconfitte immeritate e poche vittorie...anche quelle dell'ultimo minuto, sempre gradite. Programmazione si prese in giro no! Eppure tutto comincia con un grande entusiasmo, siamo carichi al punto giusto, pronti a partire per Bari...sembra quasi che le sorti della partita dipendano da noi e da ciò che riusciremo ad esprimere... Già al casello di S.Gregorio notiamo un nugolo di tifosi pronti ad incamminarsi...la cosa ci esalta...è bello partire alla "conquista" di uno stadio importante come il S.Nicola, teatro di avvenimenti di un certo livello, con un fiume di "guerrieri". Nel corso del viaggio le soste sono tante perchè preferiamo percorrere la strada con calma, e ad ogni fermata i visi che sfoggiano delle sciarpe rossazzurre non sono mai gli stessi, sono diversi, sono tanti...ti viene spontaneo pensare: "caz.zo, quanti siamo!". Già sul traghetto, "l'orda" comincia a compattarsi, le macchine sono piene di gente e di colori rossazzurri...scendiamo a Villa S.Giovanni e cominciamo subito l'interminabile scalata delle Calabrie tra racconti di trasferte che furono e imprese di tifosi d'altri tempi. Ra ci racconta di quei tizi che dopo una trasferta in Campania, non sapendo come tornare rubano una 600. Arrestati a Villa non riescono a convincersi del fatto che abbiano commesso un reato e adducono alla polizia scuse che rivelano una logica alternativa: "mica l'abbiamo rubata, la stavamo usando per tornare a casa...l'avremmo lasciata qua"... Le soste nei vari autogrill sono sempre gradite perchè sappiamo che ci saranno altri tifosi catanesi...e c'è una sorta di timore reverenziale degli addetti ai lavori che esalta le nostre manie di onnipotenza. Poi le Calabrie lasciano il passo a un breve tratto di Basilicata e subito dopo ci si apre davanti la Puglia...il passaggio repentino dalla vista del mar Jonio al Tirreno e subito dopo all'Adriatico ci è sembrato suggestivo, lì per lì anche di buon auspicio. A quanto pare abbiamo sottovalutato la potenza devastante di Black, l'essere immondo che portavamo in trasferta con la speranza di aiutarlo a sfatare quel misero tabù che in 6 trasferte non ha prodotto neanche la speranza di un punto... mi renderò conto di lì a breve che forse era meglio lasciarlo a casa! Arriviamo allo stadio S.Nicola verso le 17.30, notiamo subito l'immensità di questo stadio "mondiale". Noi siamo tra i primi tifosi a giungere a Bari e dato che non c'è polizia ad attendere il nostro arrivo giriamo per l'immensa area antistante lo stadio con la macchina nella speranza di trovare il "nostro" settore...a un certo punto notiamo un tizio che tranquillamente e senza nessuna inibizione pi.scia in mezzo al parcheggio...nessuna copertura, nessun pudore: ok il nostro settore è questo, non può che essere catanese! Piano piano il parcheggio comincia ad affollarsi, arrivano le auto, i pullman e anche la polizia, attenta che nessuno esca dalle "righe"...Entriamo allo stadio un'ora prima della partita...ci si para davanti lo scenario di uno stadio immenso, moderno ma deserto! non c'è un tifoso barese... montiamo gli striscioni e fra questi il purtroppo ormai famigerato "the Wall .it" (forse è ora di cambiare... manca poco all'inizio della gara e l'immenso stadio S.Nicola resta un gigante vuoto, i tifosi del Bari sono concentrati solo in curva sud e sono poco più di noi, forse il doppio ma l'effetto è che siamo noi i padroni di casa... poi le squadre fanno il loro ingresso in campo e anzichè dalle solite coreografie vengono accolte da 2 striscioni che commemorano la recente scomparsa del Papa. Un minuto di silenzio... ... ...e si comincia! Il Catania prende in mano il pallino del gioco e anche sugli spalti la parte del leone la facciamo noi...al grido: FORZA CATANIA che esce dai megafoni dei capi ultrà risponde un coro collettivo che ripete le parole...FORZA CATANIA..."no, ragazzi, possiamo farlo più forte...più forte"...FORZA CATANIA...questa volta risponde un boato, violento, travolgente, devastante. Il silenzio che si sente subito dopo l'urlo sottolinea che siamo stati sentiti e ammirati (hanno detto di noi su un forum: OTTIMI I CATANESI, I MIGLIORI CHE ABBIA MAI VISTO AL SAN NICOLA)...cresce spontaneo un applauso...VINCI PER NOI ( continua l'incapacità realizzativa dei nostri, perfetti a centrocampo, umili in difesa, disastrosi dentro l'area di rigore. Poi comincia il secondo tempo, cambia la musica. Bari in goal nei primissimi minuti con Carrus. Il tonante urlo dei tifosi biancorossi ci dimostra che anche loro sono lì...e si sentono! Per il Catania comincia la solita gara in salita, la solita replica di un film visto troppe volte che scorre via fino alla fine senza un sussulto, senza un'emozione, senza un tiro nello specchio della porta che lasci immaginare e sperare in una reazione. L'unico tiro degno di nota è di Pellè nel finale...peccato...sarebbe stato un eurogoal...degno del San Nicola, degno dei nostri tifosi... ancora una volta torniamo a casa con la coda tra le gambe e un tabù da sfatare, ma con la convinzione e l'orgoglio di potere urlare: GRAZIE A DIO SON CATANESE!!! |
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Edizione del 7 marzo 2005
THE WALL .IT 6 1 SQUADRONE l'attesa sfida tra il .it e il .com si chiude col risultato di 6-1 per il .it. Gara vivace e ben giocata da entrambe le formazioni, lo stupendo pubblico è il contorno perfetto di una gran serata. Un nutrito gruppo di supporters dei ragazzi del .com esibisce due striscioni: uno in nero presenta la scritta "voi ufficiali..." completa lo slogan un altro striscione in rossazzurro "...noi gentiluomini" richiamando alla mente il noto film con R.Gere. ma i gentiluomini che si vedono in campo sono 16...8 contro 8, capaci di darsi battaglia in ogni angolo del terreno di gioco. Il .it si presenta con Alberto tra i pali, Patta, Ciccio e Blackmagic in difesa, Stonehead, Klebe e Catania in A al centrocampo, Ezio e Adriele, il figlio di Luponero in attacco. Rispondono i "murati" .com con Oscar in porta, Brother, "rupunti" e Gennaro pacchetto arretrato, Struneddu dietro i centrocampisti più avanzati Solingo e Airello che facevano da supporto a Carletto. Il muro "ufficiale" comincia subito alla grande andando in goal alla prima azione di gioco con Ezio. Lo stesso Ezio, scatenato si ripete pochi minuti dopo, quando un gran tiro di Klebe dai 25 metri rimbalza sulla traversa e viene raccolto da un suo tocco puntuale e preciso. Poi ancora lui in rete. 3-0! I ragazzi del .com trovano la forza di reagire e nonostante un brutto infortunio occorso a Gennaro (forse sbaglio nick!) che lo costringe ad abbandonare il campo e su una gran punizione di Struneddu si riportano sotto: 3-1. Poi è tutto un assolo dei ragazzi del .it, perfetti in difesa impeccabili al centrocampo, spietati in attacco. La manovra porta ancora a una realizzazione (Luponero jr) e la mancata concessione di un calcio di rigore per fallo su Klebe. Alla lunga la stanchezza assale i giocatori del .com che sembrano assaliti dalla devastante determinazione dei giocolieri del .it e negli ultimi minuti c'è spazio per un altro goal di Ezio e il (solito) sigillo finale di Klebe. Poi il fischio finale. Il tabù è sfatato, il .it vince finalmente contro la sua bestia nera...e che vittoria! |
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IL MURIDIANO – Edizione del 30/11/04
sfide tra muri: messinacalcio.net – calciocatania.it 2-3 A S.Teresa di Riva i ragazzi del muro .IT si aggiudicano un combattutissimo derby coi “cugini” messinesi del .NET per 3 a 2. La gara è stata appassionante, vivace e soprattutto giocata lealmente da entrambe le parti. La carovana catanese viene accolta amichevolmente da un altrettanto numerosa rappresentanza messinese al casello di Roccalumera, emerge una bandiera giallorosa che inneggia la recente promozione dei padroni di casa, ma i ragazzi di Catania rispondono in campo sfoggiando delle maglie rossazzurre, una melodia cromatica di rara bellezza. E così si comincia con un clima di festa. I messinesi aggrediscono fin dal primo minuto spostando l’asse del gioco nella metà campo rossazzurra. La pressione è tale che i catanesi riescono a farsi vedere in area avversaria sporadicamente e il bel gioco espresso dai peloritani culmina con la rete di cuoregiallorosso alla metà del primo tempo, complice uno svarione difensivo degli etnei. Subìto il goal, i catanesi cercano di riorganizzare le idee ma il pareggio viene loro negato dal palo e da un’attenta difesa dei padroni di casa diretta da un grande Paco, abile nello spezzare il gioco e ripartire in contropiede. Si va al riposo sul punteggio di 1-0. Klebe ha urlato per tutto il primo tempo, Catania in A e Stonehead erano nervosi, la difesa da registrare, l’attacco troppo impreciso. Fuori dal campo Tifosorossazzurro e Tarantola guardavano rassegnati. Ma la ripresa inizia sotto una nuova luce, i ragazzi sono più decisi, ordinati, scatenati. La musica sul terreno di gioco cambia e questa volta le occasioni migliori le creano gli ospiti. Arriva il pareggio su un corner, la palla carambola al centro dell’area di rigore, Patta insacca. Il goal carica i rossazzurri che continuano a spingere e a costruire azioni. Klebe ed Ezio sbagliano 2 occasioni sotto porta ma la squadra è viva e reattiva. Corre, spinge, costruisce una palla goal dietro l’altra. Le sorti del match vengono ribaltate dal goal di Catania in A che trafigge il portiere messinese con un gran tiro portando il .IT in vantaggio. Il sigillo finale invece è frutto di un’azione corale che parte dai piedi di Stonehead. Il suo cross per Catania in A, l’appoggio di testa per Klebe che ancora di testa realizza la terza marcatura. 3-1 e palla al centro. I rossazzurri sono felici, la partita volge al termine. Però i due goal di vantaggio giocano un brutto scherzo alla loro concentrazione. Si deve contenere l’orgoglio messinese degli ultimi minuti. Tin al centro della difesa svetta e mette in crisi gli affondi giallorossi. Mentalernie e Blackmagic tentano di respingere le incursioni dalle fasce, Portiere salva il risultato in un paio di occasioni. Ma i messinesi ci credono ancora e continuano incessantemente con i loro attacchi. Affiora la stanchezza. Un ottimo Solomessina accorcia le distanze. 3-2 per gli ospiti e ancora non è finita. Kronos, arbitro della gara indica che ci sono 5 minuti da recuperare. Per gli etnei sembrano infiniti, ma gli ultimi assalti dei padroni di casa producono solo un palo e una gran parata di Portiere che permette ai rossazzurri di uscire a testa alta da un campo ostico. In campo gli attori principali sono stati l’agonismo e il fair play. Le trame di gioco spesso sono state penalizzate da un rettangolo troppo piccolo, ma è stata comunque una partita da ricordare, un segnale forte di sportività e agonismo. Interviste: Stonehead: “La cosa più bella è stata a fine partita quando nello spogliatoio abbiamo cantato “i padroni dello stretto siamo noi…”, è stato bello riuscire ad organizzare questa manifestazione tra i tifosi di due squadre rivali e soprattutto vincerla.” Klebe: “Devo ringraziare i ragazzi di Messina perché grazie anche al loro contributo questa partita ha dato una risposta concreta a chi crede che tra tifosi di squadre rivali ci sia solo odio e rancore. Penso che tutti siamo orgogliosi di avervi partecipato. Personalmente sono felicissimo di avere realizzato la rete della vittoria! |
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IL MURIDIANO - Edizione del 01/06/04 - Il Derby tra il .IT e il .COM termina in parità: 10-10, ma forse la nostra formazione ha qualche rimpianto: il rimpianto di avere pareggiato una partita che vinceva con 2 goal di scarto a qualche minuto dalla fine, il rimpianto di avere pareggiato una gara che comunque è stata interpretata alla perfezione e ottimamente giocata. Forse è meglio così, senza vincitori nè vinti, ma con la soddisfazione di avere tenuto testa alla più quotata formazione avversaria, dissipando così i timori della vigilia! tra i ragazzi del .COM si mettono in luce Carletto, con la sua potenza fisica, il sempre presente Solingo, Allo, il portiere Oscar, uno straripante Struneddu autore di 2 eurogoal, e una difesa sempre attenta con Wolf, Darione, Salvo NBK e dulcis in fundo "Airello46". La squadra del .IT messa bene in campo da mister Cola (raggiante ad ogni goal determinante!) presenta alcuni dei suoi pezzi migliori, da Zanz a Ra, da Klebe a Stonehead, Mentalernie, Blackmagic, e uno sfortunato Tir che a causa di un infortunio termina la sua partita dopo pochi minuti! Veniamo alla cronaca: le squadre si studiano per un po', poi il .IT trova il goal. Ma è un fuoco di paglia: riscossa del .Com che prima pareggia e poi si porta sul 4-1! ripristinato il risultato dell'andata. I nostri non si scoraggiano e ripartono a testa bassa, con tanta umiltà, passaggi, affondi, tiri, traverse...ma a poco a poco comincia la rimonta (che coincide con l'arrivo sugli spalti della nostra unica tifosa: Alecubanita, grazie anche per il suo contributo!): 4-2, 4-3 e un 4-4 che sancisce un pareggio liberatorio! non finisce qui: i nostri sono appagati dal punteggio, gli avversari no! altro affondo, altro goal! 5-4 per loro. Arriva il momento della riscossa. Klebe si porta in avanti, raccoglie un tiro che attraversando tutta l'area di rigore sta per finire fuori e sigla ancora una volta il pareggio: 5-5. Passano pochissimi minuti, avanza Ra, passaggio per Zanz che si accentra, vede Klebe che riceve palla, si gira e scaglia il tiro che ci porta in vantaggio: 6-5 ed euforia totale! passata l'ora di gioco...forse di più, in campo nonostante i ripetuti cambi le squadre corrono, faticano e sono visibilmente affannate, il .COM trova il pareggio 6-6 ma da ora in poi il .IT scarica in campo tutta la voglia di vincere e trova ancora la via del goal: 7-6, 8-6. Sembra che l'obiettivo vittoria sia vicino, ma l'orgoglio dei ragazzi del .COM è fortissimo e raggiungono di nuovo il pareggio: 8-8. Mentalernie, indemoniato vuole a tutti i costi provare il tiro a sorpresa...e ci riesce: palla da una parte, la scarpa vola dall'altra e i ragazzi in campo temono un attentato chimico. I ragazzi del .IT approfittano di questo stordimento degli avversari dovuto all'attacco nucleare di Mentalernie e trovano ancora una volta il modo per portarsi in vantaggio. Su un tiro di Stone c'è una deviazione e palla dentro! e poi ancora in goal: 10-8! i giocatori esausti, mettono in campo le loro ultime energie e tutto il loro fiato perchè sentono che la fine della partita è vicina...ma l'arrembante finale del .COM mette i nostri con le spalle al "muro". Finisce 10-10, tutti soddisfatti, tutti entusiasti del clima che si è creato tra le due compagini, grande sportività in campo! ci si ritrova tutti davanti un carrozzone di piazza Europa dove si parla, si scherza, e si spera che la prossima volta la partita sia altrettanto gradevole! grazie a tutti ragazzi!
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Il Muridiano racconta...
testo pubblicato da Klebe. Mink.ia che serata! Zampa si è presentato per pranzo a casa mia con una sciarpetta del palermo "palermitani si nasce" in dono, corredata da una maglietta nera con effigie caricaturale rosa di Toni che diceva: Toni non ci sono paragoni! a quel punto ho seriamente pensato di avere fatto una minkiata nell'ospitarlo! pranzo a casa e via di corsa alla scoperta di Catania e delle sue bellezze architettoniche e soprattutto umane: Zampa è stato a contemplare 2 ore il culo di una 15enne vestita di rosanero! questo non ha fatto altro che accrescere la sua palermitanità che esprimeva con "chiare" parole tipiche della conca d'oro! in serata andiamo allo stadio con Stone, Ra, Revenge, Tarantola e Tifosorossazzurro che comunque ci saluta per andare in curva! il babbìo che ci caratterizza tende ad uscire allo scoperto, ma dobbiamo rispedirlo nella parte più remota di noi, dato che nascondiamo un pulcino palermitano nella tana del leone...e u cuinnutu indossa sotto pure la maglia di Toni di cui sopra, il che ci fa capire che potrebbe essere difficile tenerlo a bada per 90 minuti. Ra, prima del fischio di inizio, prova a cingere l'ospite di una sciarpa bicolore in segno di benvenuto, ma l'ospite sembra non essere avvezzo a questi rituali e rifiuta l'offerta con un elegante gesto della mano... poi comincia la partita, cori, coreografie, striscioni e imprecazioni ai giocatori che non vogliono saperne di segnare! alla fine del primo tempo c'è chi suda freddo per le clamorose palle goal non finalizzate dai genoani, chi parla, chi straparla e chi telefona: una voce dall'altra parte del filo risponde: Fabiuzzu!!! è Fefè, altra creatura alata dal colore rosella ma dalla voce calorosa al punto di far sentire un po’ meno solo il pennuto: parole di Zampa: ‘nkia fratè, si ghiocanu accusì ni signamu 5!!! E poi comincia la ripresa, altri cori (non capisco perché Zampa ne disdegnava alcuni!), altre coreografie, altri striscioni…stesso ca ([!]censured) : anche stavolta il genoa sfiora ripetutamente il goal, ma poi le nerbate di Colantuono cominciano a produrre gli effetti sperati e Lulù e soci s’arrusbigghianu e cominciano a giocare! Le rassicurazioni di Zampa sono palesi: “tranquillo, cu stu cu.lu a vinciti a paittita”. Vediamo se è giusto essere consolati da un palermitano!!! Fatto sta che mago Zamparino stavolta ci azzecca e il Catania esce vittorioso dalle mura amiche anche se di misura, tanto che Ra mi dice: “porta fortuna il palermitano!”, e io: “allora me lo porto anche la settimana prossima al derby!”. La serata continua anche dopo la partita e approfittando della presenza dell’ospite rosella ci diamo appuntamento con gli altri murajoli residenti in “Terra Santa” con l’intenzione di deliziare il suo (e ovviamente il nostro) palato con le bontà che offre la cucina etnea. Ci ritroviamo davanti un artista della canni i cavaddu con la seguente formazione: Klebe, Ra, Zampaman, Catania in A, Catani@, Tifosorossazzurrro, Blackmagic, Alexct, Tarantola che si esibirà di lì a breve con un numero mozzafiato (come la “rovesciata” di Fiore!), Zanz e Zanzarina, più altri scapestrati amici di amici! Indisponibili Stonehead (per lavoro!) e Rossazzurro (ingiustificato!), mentre ci avrebbe raggiunto in altra piazza la Giallombarda. Il fascino della carne di cavallo fa proseliti e stregati dal suo profumo si raccolgono accanto al gruppo dei nostri eroi molti ragazzi del muro .com e una rappresentanza di tifosi genoani coi quali c’è un simpatico scambio di foto e opinioni anti buddax. Il gruppo è così colpito dal gusto della carne che un cavallo intero non basta per sfamare tutti, così, il meno fortunato di tutti, Tarantola, per ripiegare sceglie un alimento che almeno nella forma ricorda la parte del cavallo che preferisce: a sasizza! Questa scelta gli sarà fatale!!! Dopo cena si opta per una birra dalle parti del Waxy, centro di accoglienza dei giovani catanesi soprattutto il sabato sera! E proprio in questi affollati lidi sento una vocina spaurita da dietro che richiama la mia attenzione: è sempre Tarantola, questa volta con un colore del viso insolito che avverte i postumi della sasizza. Provo a portarlo in disparte cercando di dare meno possibile nell’occhio, ma quando la situazione sembra sotto controllo e si ritorna in mezzo al gruppo ecco che il fuoriclasse fa sentire la sua “voce” non proprio canterina: Bleah! Wosh! Buah! Sono alcune delle espressioni che riusciamo a cogliere! Pronto lo scatto di Catania in A dalla parte opposta seguito a ruota dal resto del gruppo. Un avventore casuale rischia una seria “sciddicata” sul prodotto interno lordo del Tarantola. Zampa offre il suo aiuto solo dietro ricatto: “se non gridi Forza Palermo ti lassu mottu ‘n terra!”. Infine mossi dalla compassione decidiamo di accompagnarlo in macchina, ma la guida di Catania in A rischia di far avvertire anche a noi altri i sintomi della “sasizzite”. Alla fine Tarantola recupera i suoi poteri magici (lo capiamo dal fatto che le sue minki.ate, mai dome, si fanno più insistenti!) e può tornare da solo a casa sua. E dato che sono appena le 3 del mattino, decidiamo di fare una puntatina in un luogo di perdizione per sfidarci a vicenda a calcetto balilla: io e Zampa da un lato, Catania in A e Blackmagic dall’altra. Quando le bestemmie di Catania in A nei confronti del povero Blackmagic si fanno più insistenti capiamo che siamo vicini alla vittoria e in sul nascere del giorno decidiamo di porre fine a questa incredibile, movimentata, tremenda notte catanese! Il nostro augurio è quello di ritrovarci assieme ancora una volta e sempre più numerosi per una serata sempre più gagliarda! A presto! |
| Lunedì 09 Maggio | news dal muridiano | |
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Fai una domanda al Presidente
Calciocatania.it ti da la possibilita’ di rivolgere una domanda al Presidente Pulvirenti? Come? Semplice.
Basta scrivere il testo con la domanda che vorrai rivolgere al presidente del Catania antecedendo il codice 063 e mandarlo allo 3202043040.
La tua domanda oltre ad essere immediatamente visualizzata sull'home page di calciocatania.it, sara' rivolta direttamente al presidente in una video intervista esclusiva.
Ma attenzione avrai la possibilita’ di inviare i tuoi sms solo fino a Martedi’ 10 Maggio. Le sue risposte saranno infatti pubblicate Mercoledi’ 11 sempre su calciocatania.it.
E allora che aspetti? Manda subito il tuo sms al Presidente Pulvirenti.…
la redazione di calciocatania.it
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